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QUALI SCARPE ANTINFORTUNISTICHE SCEGLIERE PER IL CANTIERE?


 

 

NE PARLIAMO CON MICHELE MONTAGNA, ESPERTO IN CHINESIOLOGIA E DOCENTE DI ERGONOMIA, PREVENZIONE E TRATTAMENTO DEI DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI SUL LAVORO

Ogni volta che ti appresti ad acquistare un nuovo paio di scarpe antinfortunistiche sai che devi tenere in considerazione una serie di parametri fondamentali per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze di lavoro:


Classe di protezione per le mansioni da te svolte;

Stagionalità delle calzature;

Leggerezza, comodità e design.


Ma quello che forse non sai è che in base al tipo di lavoro che esegui, alle posizioni che assumi, alla dinamicità o staticità delle mansioni che sei chiamato a svolgere, il tuo corpo reagisce in maniera diversa e, in base alla calzatura antinfortunistica che indossi, risponde più o meno favorevolmente.

E’, questa, una delle cause per le quali, con il passare del tempo si possono presentare dei disturbi muscolo-scheletrici che possono provocare stanchezza, senso di pesantezza e affaticamento fino ad accusare dei veri e propri dolori muscolari e articolari.

Se, per esempio, lavori in un cantiere, ti troverai certamente a fare un lavoro di tipo dinamico e sarai soggetto spostare spesso dei pesi (mattoni, sacchi di cemento e sabbia, ecc.), a salire e scendere le scale, a piegarti ripetutamente. Inoltre, sarai soggetto alle condizioni climatiche – a volte lavori al caldo, sotto il sole, altre con la pioggia e il vento, in condizione di umido e di freddo. 

Quante volte ti è capitato di rientrare a casa, dopo una giornata di lavoro, e di sentire dolori alle gambe, alle articolazioni o provare un malessere generale che ti lascia sfiancato?

Come fare a proteggerti?  Non solo dai rischi di incidenti ma anche da un punto di vista della salute

Lo abbiamo chiesto a un vero esperto in materia: il Dott. Michele Montagna!

 

 

 

 


U-Power:

Michele, buongiorno!

Prima di iniziare la nostra intervista, credo sia opportuno presentarti come meriti…Michele Montagna


- Dottore in Scienze Motorie;

- Chinesiologo riconosciuto dall’Unione Nazionale Chinesiologi;

- Consulente e docente di Ergonomia da Lavoro, Prevenzione e Trattamento di Disturbi Muscolo-Scheletrici sul Lavoro;

- Certificato Formatore della Salute e Sicurezza sul Lavoro.


Insomma, U-POWER non avrebbe potuto avvalersi di esperto migliore!

Riferendoci al caso preso in esame – tutti i lavoratori che operano in cantiereQuali sono le cause che provocano malessere e dolore?


Michele:

Grazie per la tua presentazione e per la domanda.


Le disfunzioni dell’apparato locomotore che colpiscono i lavoratori – in questo caso, in cantiere - si manifestano, in tempi e modi difficili da prevedere, attraverso retrazione e rigidità muscolare che compromettono la libertà di movimento, ma questo, ripeto, accade con il trascorrere del tempo senza che il lavoratore se ne accorga.

In questo caso, parliamo di professionisti che svolgono gran parte del proprio lavoro in modalità dinamica e che sono soggetti a carico biomeccanico dovuto a spostamento di pesi, movimenti continui, flessioni ripetute della colonna vertebrale, piegamenti delle gambe e relative accosciate, arrampicate su scale, tralicci…

In condizione prevalentemente all’aperto e soggetti alle intemperie – caldo, secco, umido, pioggia, vento – che li rende particolarmente sensibili alle problematiche di natura reumatologica.


Questi professionisti passano gran parte della loro giornata lavorativa in modalità dinamica e rischiano l’eccessivo stress muscolo-articolare a causa di carichi eccessivi.  Magari, sul momento, questi carichi non sembrano avere una misura particolarmente gravosa, ma nel tempo si evidenziano con infortuni improvvisi e, a volte, senza cause apparenti perché a una certa distanza di tempo dall’agente scatenante e causativo.

La condizione lavorativa all’aperto, inoltre, rende il professionista soggetto all’acutizzazione delle infiammazioni delle articolazioni, dei tendini e legamenti e, qualora il lavoratore ne sia già colpito, può portare ad una condizione di cronicizzazione.

 

U-Power:

Tu hai detto che non tutti i disturbi si presentano subito ma che, in alcuni casi, si possono manifestare anche dopo un certo lasso di tempo. Quindi, non è sempre facile capire se si è più o meno a rischio, in base alle proprie condizioni personali, rispetto ai tipi di lavoro svolti. Cosa può fare il nostro lavoratore in cantiere per proteggersi e per prevenire questo tipo di disturbi?

 

Michele:

Fondamentale è l’utilizzo dei corretti apparati antinfortunistici, i cosiddetti Dispositivi di Protezione Individuale.

Le qualità di una calzatura antinfortunistica sono fondamentali non soltanto perché offrono protezione nell’immediato, ma perché garantiscono nel breve, medio e lungo termine un impiego che preservi la salute psico-fisica generale dei lavoratori.

Le conseguenze del medio e lungo termine sono quelle più difficili da intuire ma, se si è consapevoli del rischio, allora si può indirizzare la scelta della scarpa da lavoro verso le soluzioni più efficaci, progettate - oltre che per proteggere dagli incidenti – anche e soprattutto per regolare i delicati equilibri dell’apparato locomotore.

Possiamo usare il nostro corpo in maniera efficiente solo quando è coordinato e in armonia nel suo insieme. Gran parte della nostra vita lavorativa condiziona, seppur in maniera variegata e soggettiva, il grado di libertà di movimento, nel senso più ampio del termine.

Questo significa che, molto spesso, l’ipertonia muscolare, per intenderci la mancanza di elasticità muscolare e mobilità articolare, causa del senso di rigidità generale, è determinata da una molteplicità di fattori concomitanti.Questi possono essere amplificati da eventuali fattori di rischio aggiuntivi come, ad esempio, l’utilizzo di calzature da lavoro non adatte alle proprie caratteristiche fisiche e al tipo di lavoro che si svolge.


Tieni presente che negli ultimi anni stiamo assistendo all’aumento progressivo delle denunce di malattie professionali riconducibili a patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Questo significa che il lavoratore sta consapevolizzandosi circa l’importanza dei fattori di rischio legati alle malattie professionali derivanti da movimentazione dei carichi e soggette a carico biomeccanico. E’ chiaro che al di là dei dati statistici nazionali questo problema coinvolge anche l’Unione Europea vedendo coinvolta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che si sta attivando al riguardo.

 

U-Power:

Come fare allora a capire quali sono le scarpe da lavoro più adatte alle mie esigenze? Che differenza c’è tra una calzatura antinfortunistica e l’altra?

 

Michele:

Grazie alla chinesiologia, ovvero lo studio del movimento umano e la biomeccanica che analizza il comportamento delle strutture fisiologiche quando sono sottoposte a sollecitazioni statiche e dinamiche, ho potuto condurre una ricerca specifica mettendo a confronto una scarpa da lavoro comune e una U-POWER della linea RED LION su test statici e dinamici.


La scarpa da lavoro comune si è dimostrata rigida sia camminando che restando fermi sul posto.

La suola, scarsamente deformabile, non consente un fluido appoggio plantare, finendo col generare tensioni muscolo-fasciali ascendenti, verso il tronco.

Inoltre, lo stress meccanico sulle articolazioni delle caviglie è percepibile insieme a un alquanto anomala sollecitazione fisica della colonna vertebrale che, nel tempo, potrebbe manifestare i primi segni di disfunzione.

Al termine del test, ho potuto constatare un particolare senso di affaticamento muscolare delle gambe – a dire il vero, già dai primi minuti di utilizzo! – con intuibile sofferenza della circolazione periferica.


Le RED LION, dal loro canto, si sono dimostrate all’altezza del test somministrato, permettendomi di metterle a dura prova durante la corsa, le andature, i cambi di direzione, i salti, le accosciate, flessioni ed estensioni delle caviglie.

La risposta muscolare dei miei arti inferiori e la sensazione di fluidità dei movimenti è stata interpretata come normale funzionalità biomeccanica senza restrizioni di alcun genere. Il ritorno di energia dovuto al sistema Infinergy® utilizzato e l’aderenza al suolo sono decisamente palpabili, facendo esperire una piacevole sensazione di leggerezza che, inevitabilmente favorisce l’intera salute muscolo-articolare e non solo.


In sostanza, le RED LION di U-POWER, si sono dimostrate superiori e avanzate, pienamente capaci di rispondere a un concetto di “libertà di movimento” imprescindibile per un lavoratore che debba affrontare le sue giornate professionali senza preoccupazioni, in tutta serenità.


La sensazione che ho provato indossando le RED LION è di non avere una scarpa da lavoro ai piedi.

 

 

 

U-Power:

Perché questa differenza? Che cos’è che rende le RED LION di U-POWER diverse rispetto alle scarpe da lavoro comuni?

 

Michele:

Le differenze sono legate alle tecnologie utilizzate e alla qualità dei materiali. In modo particolare, mi riferisco all’inserto in Infinergy® di BASF e al battistrada ad alta aderenza.


Il battistrada – che non è la suola! – è la parte della scarpa che poggia direttamente sul suolo (N.d.R.: la suola è la parte su cui poggia la pianta del piede e, più precisamente, la parte anteriore distinta dal tacco). 

Immaginiamo di trovarci a lavorare su una superficie altamente scivolosa: come saremmo portati a comportarci?Istintivamente, saremmo spinti a rallentare il passo e i movimenti, ma senza la certezza di un battistrada garante di un grip realmente sicuro.

Inoltre, il nostro corpo tenderebbe a irrigidirsi per reclutare un maggior numero possibile di muscoli all’unisono, per essere pronto e reattivo in caso di scivolamento e perdita di equilibrio.


Le RED LION di U-POWER utilizzano un battistrada ad alta aderenza dello 0,68. E questo riduce i fattori di rischio di infortunio permettendo massima sicurezza dei movimenti sui piani più insidiosi sia durante l’attività statica che durante quella dinamica. 

Da un punto di vista di prevenzione della salute, percepire l’adesione della propria scarpa da lavoro con relativo grip, permette di ridurre lo stress muscolo-tensivo, cioè la tensione dovuta alla paura di una caduta rovinosa.


Inoltre, un battistrada a elevata aderenza e con angoli vivi permette di alleggerire il passo riducendo l’impiego di energia necessaria allo spostamento e ai movimenti, a tutto vantaggio di una maggior garanzia di sicurezza, un minor dispendio energetico e minori tensioni muscolo-articolari che possano instaurarsi nel tempo.

 

U-Power:

E per quanto riguarda il sistema Infinergy® di BASF?

 

Michele:

Infinergy® è un sistema davvero innovativo, molto utile a prevenire le disfunzioni dell’apparato locomotore che colpiscono i lavoratori e che si manifestano, come ho detto prima, in tempi e modi difficili da prevedere.


Si tratta di un sistema in grado di dissipare lo stress articolare e muscolare e che, allo stesso tempo, alleggerisce il passo attraverso la riduzione del costo metabolico muscolare aumentando l’energia nella fase dinamica del movimento del piede.

Questo inserto, posizionato sotto al calcagno, permette di immagazzinare energia ad ogni passo e di restituirla durante lo stacco del piede da terra.

Una vera e propria spinta in senso antigravitazionale e i muscoli e la circolazione delle gambe sono i primi a beneficiarne, anche se i vantaggi si percepiscono pure sul benessere della colonna vertebrale e dell’intero organismo con un maggior senso di Vitalità e Benessere.


L’energia di Infinergy® conferisce una leggerezza alle calzature U-POWER della linea RED LION che minimizza le tensioni muscolo-fasciali e articolari, influenzando al meglio l’equilibrio posturale statico e dinamico del lavoratore.


Rappresenta una tecnologia all’avanguardia efficace ed efficiente per preservare elasticità e integrità nelle catene cinetiche muscolari: la prospettiva di uno stile di vita metabolicamente sano!

 

U-Power:

Michele, come possiamo aiutare i nostri lettori a capire quale scarpa antinfortunistica U-POWER sia più adatta alle proprie esigenze?

 

Michele:

Per capire quale calzatura sia più adatta, è necessario fare un’analisi del caso personale. Perciò, l’unico sistema è quello di fornire una consulenza specifica e per questo U-POWER, ha predisposto un questionario a step in cui vengono offerte diverse casistiche lavorative, condizioni di utilizzo, ecc. rispondendo alle quali, potrò fornire il consiglio più appropriato.

Naturalmente, è una consulenza del tutto gratuita, offerta da U-POWER ai suoi lettori e, ovviamente, i dati forniti sono del tutto soggetti alla privacy.  

La risposta verrà fornita direttamente via e-mail alla casella postale che verrà indicata. In questo modo, la riservatezza è garantita e salvaguardata.

 

U-Power:

Michele, grazie per le informazioni preziose che ci hai fornito e…alla prossima!!

 

E tu, caro lettore, non perdere questa fantastica occasione! 

 

 

 

 

U-POWER, Qualità e Tecnologia al servizio del lavoratore.

 

 

Caro lettore, ci auguriamo che l’articolo sia stato di tuo gradimento. 
Se vuoi approfondire l’argomento e vuoi ulteriori informazioni, non esitare a contattarci attraverso il form sottostante.
Il nostro personale tecnico sarà lieto di rispondere alle tue domande nel più breve tempo possibile.


Tu domandi, U-POWER risponde!

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